La Storia

Tradizione e innovazione.

La nostra è una storia di famiglia. Nasce come un progetto di vita e di lavoro quando Francesca da Roma si trasferisce a Colonna e abbraccia la passione del marito Pierluigi per la terra e per il vino.

La nuova azienda prende vita dalle ceneri di quella che era stata, a partire dai primi del Novecento, una fiorente attività di produzione e commercializzazione di vino, fondata da Mariano Donati e tramandata di generazione in generazione fino ad esaurirsi agli inizi degli anni Ottanta con la scomparsa del padre di Pierluigi, Alberto.

Francesca e il marito agronomo, nei primi anni Novanta, anticipando i tempi decidono con piena convinzione di sposare agli albori la causa del biologico. E così, se fino ad allora nella storia di famiglia si era lavorato come voleva la situazione dell’epoca per quel territorio, con una produzione improntata prevalentemente alla quantità, adesso si vogliono ribaltare le cose: allineandosi con i tempi e con le conoscenze tecnico-scientifiche di Pierluigi, si reimpiantano tutti i vigneti a filare e si ristruttura la cantina con l’intento di produrre vino di qualità, con attenzione alla biodiversità e alla sostenibilità, in campagna come in cantina.

La famiglia si allarga con la nascita di Ludovica, che oggi partecipa alla vita dell’azienda aiutando con dedizione i genitori ad ogni vendemmia.

Con impegno e  sacrificio si porta avanti il disegno originale. Si parte dalla vendita del buon vino sfuso e dopo non molto tempo si aggiunge anche l’imbottigliamento. Non tardano ad arrivare le  soddisfazioni: il primo prodotto ad uscire sul mercato è un’ottima annata di vino bianco, il Labicum, che prende il nome dalla denominazione d’origine di Colonna, Labicum Quintanense.

Impegnata fin da subito nella valorizzazione del territorio, la Cantina Cardone, allora Azienda Vitivinicola Francesca Cardone Donati, è stata tra i soci fondatori della Strada dei Vini dei Castelli Romani e, successivamente, convinta sostenitrice della nuova DOC Roma.

Per anni l’azienda si è fatta promotrice della divulgazione della cultura del biologico in qualità di pioniera del settore. Nei trent’anni successivi l’azienda rimane fedele al suo credo familiare, trovando il suo spazio nel mercato locale: Francesca promuove il biologico e la certezza di filiera con la vendita a Chilometro Zero. Sempre a stretto contatto con la clientela, con la sua assidua presenza ai mercati, alle fiere e tramite la fornitura diretta ai gruppi di acquisto solidale cerca di far conoscere e spiegare i propri prodotti e tutto quello che c’è dietro alla bottiglia.

Confermando la scelta biologica che l’ha caratterizzata fin dall’inizio del suo percorso, nel 2020 l’azienda inizia ad integrare nei propri vigneti alcuni principi di agricoltura biodinamica.

Ad oggi la Cantina Cardone è ben inserita nel vasto panorama dei vini biologici laziali. I prodotti della cantina sono conosciuti e apprezzati dai clienti più esigenti ed attenti alla salute e all’ambiente che cercano la naturalezza e la veridicità del prodotto e che scoprono o riscoprono il sapore del vino di una volta.

Al momento, Francesca, trovandosi in uno scenario vitivinicolo territoriale diverso dal passato ed in una cultura del biologico molto più diffusa, credendo fortemente nel valore del territorio laziale e nei suoi prodotti,  cerca di promuoverne con orgoglio la conoscenza e la qualità anche fuori regione.