Calesco: il nuovo vino che riscalda

All’inizio della nostra attività abbiamo ricercato con molta attenzione i vitigni da selezionare per i nostri terreni e la nostra decisione, in linea con la filosofia del biologico, è stata dettata da un preciso desiderio: prediligere vitigni autoctoni e proporre una coltivazione improntata al rispetto e alla preservazione del territorio.

Quando abbiamo deciso di coltivare il Cesanese abbiamo compiuto una scelta ben precisa: un vitigno locale che ben si adattasse alla storia e alla biodiversità dei Castelli Romani, in grado di fornire un prodotto autentico e di qualità. Il Platea rosso, uno dei nostri primi rossi nonché cavallo di battaglia della Cantina Cardone, è composto per l’appunto da uva Cesanese combinata con quella Montepulciano.

Con l’arrivo dei primi freddi siamo lieti di annunciare l’uscita di un nuovo prodotto, il Calesco: la prima vinificazione in purezza di Cesanese della nostra cantina. Per il nome ci siamo ispirati proprio al verbo latino calesco con il significato di “scaldarsi, riscaldarsi”, perché questo vino nel bicchiere ci ha subito trasmesso una sensazione di calore e coinvolgimento.

E come riportò Orazio nelle sue Odi, narratur mero caluisse virtus (che per il vino prendesse calore la virtù).